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WOHA, Kampung Admiralty, 676 Woodlands Drive 71, 730676 Singapore, 2017

Riccardo Morrocchi #LABAA2019


Kampung Admiralty 
 WOHA




Il Kampung Admiralty progettato da WOHA a Singapore, è un imponente edificio a destinazione mista. È presentato come il primo edificio di Singapore sviluppato con un programma pubblico integrato che riunisce servizi e strutture pubbliche. Un prototipo nato per soddisfare le necessità e le esigenze sorte con il progressivo invecchiamento della popolazione della città e quindi con la crescente necessità di adeguati servizi sanitari e di supporto, nel Kampung Admiralty è presente anche un centro medico per visite specialistiche e interventi di piccola chirurgia. Il grande complesso sorge in un lotto stretto con un limite massimo di 45 metri per l'altezza edificabile, è stato necessario approntare un progetto che massimizzasse l'area a disposizione. Gli architetti hanno quindi lavorato su una costruzione a strati con spazi commerciali, residenziali, sanitari e strutture per la comunità, intervallate da ampie terrazze verdi, un tratto distintivo dei progetti di WOHA. "Questo complesso integrato one-stop, d'altra parte, massimizza l'uso del suolo ed è un prototipo per soddisfare le esigenze dell'invecchiamento della popolazione di Singapore".






Poiché il sito è stretto, con un limite di altezza di soli 45 metri, WOHA ha ideato un villaggio verticale diverso composto da tre "strati". concepito come un 'club sandwich', il livello inferiore ospita una community square, con un centro medico ospitato sopra. Il piano più alto ospita un community park con alloggi per anziani e giovani. "La stretta vicinanza a servizi sanitari, sociali, commerciali e di altro genere supporta il legame intergenerazionale e promuove l'invecchiamento attivo", spiega il team di progettazione.




Progettato come un salotto della comunità, la piazza del piano terra è in grado di ospitare una varietà di eventi e programmi. questo spazio esterno è ombreggiato e riparato dal piano superiore, il che significa che le attività possono svolgersi a prescindere dal tempo o dalle condizioni climatiche. al secondo livello, il centro medico è pieno di luce naturale grazie al cortile centrale. nel frattempo, le finestre perimetrali garantiscono anche che i pazienti anziani - che sono in grado di rimanere sul posto - si sentano in contatto con la natura e con le altre persone.


la piazza del piano terra è stata progettata come un grande salotto comunitario



Individuare un centro medico a Kampung Admiralty significa che i residenti non hanno bisogno di andare fino in ospedale per consultare uno specialista, o per fare un semplice intervento chirurgico giornaliero. Per promuovere il benessere e la guarigione, le aree di consultazione e di attesa del centro vengono lavate con luce naturale dalle finestre perimetrali e attraverso un cortile centrale. Le viste verso la Plaza della Comunità qui sotto e il Parco della Comunità sopra aiutano anche gli anziani a sentirsi in contatto con la natura e con le altre persone.















Il community park sul tetto permette ai residenti di riunirsi per fare esercizi, chattare o coltivare orti comuni. Programmi complementari come l'assistenza all'infanzia e un centro per l'invecchiamento attivo (comprese le cure per gli anziani) sono situati fianco a fianco, mettendo insieme cittadini di diverse età. Un totale di 104 appartamenti sono forniti in due blocchi di 11 piani per anziani o coppie. Posizionati strategicamente agli ingressi comuni, i "buddy benches" incoraggiano gli anziani a uscire dalle loro case e interagire con i loro vicini.





il parco è uno spazio per socializzare ed essere vicino alla natura
la vegetazione si trova in tutto il progetto

la vista dagli appartamenti verso le terrazze aiutano gli anziani a sentirsi collegati alla natura




Planimetria piano terreno
Planimetria 6° piano
Planimetria 9°piano
Pianta piano tipo - torre appartamenti
sezione










Questo progetto ha vinto il premio World building dell'anno 2018 al festival di architettura mondiale di Amsterdam. "I giudici hanno ammirato il progetto per il modo in cui ha affrontato la condizione universale della longevità e dei trattamenti sanitari, la fornitura di alloggi sociali e lo spazio commerciale, cosa che ha consentito notevoli benefici pubblici", ha detto Paul Finch, direttore del programma del festival di architettura mondiale . "Questo edificio ibrido incorpora anche un'enorme quantità di verde (più del 100% della sua impronta) in una serie di livelli stratificati che hanno generato una benvenuta biodiversità".




project info:

title: kampung admiralty
location: woodlands drive 71, singapore
design inception: march 2013
piling: april 4, 2014 – october 7, 2014
start of construction: october 31, 2014
completion: 3rd quarter 2017
TOP: may 8, 2017
cost: confidential
site area: 8,981 sqm
build-up area: 53,066.49 sqm
gross floor area: 32,331.60 sqm
plot ratio: 3.60
community space: 10,030.39 sqm
community plot ratio: 1.12
efficiency: 71.79%
green plot ratio: 1.25
car parking provision: 2 basement levels, with 252 car lots, 12 motorcycle lots and 364 automated bicycle parking lots

architect and interior design: WOHA
project team: wong mun summ, richard hassell, pearl chee, goh soon kim, phua hong wei, richard kuppusamy, jonathan hopper, yang han , lau wannie, gillian hatch, kwong lay lay, zhou yubai
interior design: sofwan, john paul r gonzales
client: housing and development board
civil and structural engineer: ronnie & koh consultants pte. ltd
mechanical & electrical engineer: AECOM pte. ltd.
quantity surveyors: davis langdon KPK (singapore) pte. ltd.
landscape consultant: ramboll studio dreiseitl singapore pte. ltd.
greenmark consultant: AECOM pte. ltd.
main contractor: lum chang building contractors pte ltd




OMA, PXP, Parigi (Francia), 2016

Andrea Marchettini #LABAA2019

PXP, OMA (Office for Metropolitan Architecture), Parigi (France)

L'identità storica di Parigi, la sua piazza e le sue strade si basano sul concetto di condivisione. E' la ragione per cui la città nasce ed esiste: come risposta alla necessità dei cittadini di unirsi, scambiare idee e lavorare. La proposta di creare uno spazio urbano dedicato alla socialità e all'innovazione, la posizione di un lotto all'incrocio tra l'asse storico e quello commerciale permettono ad OMA, ed in particolare ad Ippolito Pastellini Laparelli di fare una ricerca su un nuovo tipo di rapporto tra edificio ed urbanistica.









Quattro diverse tipologie di piazze sono unite tra loro per creare una diversità di piani spaziali, variare da eccentricità a concentricità, permettere di vivere lo spazio in modo diverso e personale. Ne risulta una sperimentale alternanza di identità: mentre l'edificio si estende per tutto il sito di progetto, la diversità delle corti provvede a fornire il carattere di una agglomerato architettonico anzichè quello di un unico blocco.








La complessità del programma offre l'opportunità per proporre nuovi modi di riunire una varietà di funzioni: lavorare, vivere, coltivare, intrattenere e condividere. Il nucleo di PXP è costituito da spazi progettati per ospitare programmi tradizionali: uffici, abitazioni, hotel, vendita al dettaglio e funzioni di parcheggio. Inoltre attorno a questi c'è una proposta di spazi condivisi, che occupa un quinto del sito. Il concetto di condivisione è applicato in ogni componente del programma, dai giardini agli spazi di parcheggio, dagli uffici ai negozi.

Gli spazi di condivisione sono distribuiti all'interno dell'edificio, consentendo agli utenti occasionali, ai residenti e alle persone di passaggio di incontrarsi negli spazi pubblici. I principali spazi condivisi si trovano al primo e al secondo piano. Questi grandi piani possono vantare aree a doppia altezza tra cui grandi auditorium e aree di attesa per i passeggeri delle stazioni degli autobus, spazi per il fitness, uffici (co-working, sale riunioni, aule), asili nido, bifamiliari, caffè e ristoranti.

La facciata trasparente consente una lettura della diversità programmatica, e le sue inflessioni svelano alternativamente spazi più intimi e generose aperture alla città.











La paesaggistica è un aspetto importante del PXP, contribuisce alla sua integrazione nel tessuto urbano e alla manifestazione della sua unicità. L'intervento paesaggistico offre una gamma di spazi che garantiscono un'elevata biodiversità. Il paesaggio del sito è costituito da tre componenti principali: cortili piantati, facciate verdi e agricoltura urbana. Attraverso giardini condivisi che coinvolgono i residenti locali, il progetto rafforza i legami sociali nel vicinato, consentendo ai residenti di fare da giardino individualmente e / o collettivamente. Il tetto dell'edificio, interamente dedicato all'energia rinnovabile dell'agricoltura urbana, colloca l'edificio e i suoi utenti in un sistema di economia condivisa e responsabile. La produttività dei 5800 m² di agricoltura urbana è stimata in 8 tonnellate all'anno di frutta, verdura, erbe e fiori commestibili. L'obiettivo di energia zero colloca il progetto nelle dinamiche sostenibili del piano climatico.



Vista del complesso e del rapporto con verde, contesto ed infrastruttura


https://oma.eu/projects/pxp



LAVA & WENZEL+WENZEL, Sports Youth Hostel, Bayreuth (Germany), 2017

Federico Bernes#LABAA2019


Sports Youth Hostel

Bayreuth, Germany, 2017
LAVA & WENZEL + WENZEL

Esempio di un’architettura contemporanea mirata ad un utilizzo flessibile e innovativo degli spazi, l’esperienza degli utenti viene portata su tre livelli intersecanti: Innovativa, Integrata ed Internazionale. Il nome del progetto riflette lo scopo dell’intervento: ostello sportivo per giovani, dove gli spazi comuni sono dedicati dedicata al gioco e allo sport nell’ottica di nuove esperienze condivise. 




L’IMPIANTO

L’impianto scaturito dalla collaborazione tra gli architetti di LAVA e Wenzel+Wenzel a Bayreuth (DE), nella Baviera settentrionale, si sviluppa su un’area periferica rispetto al centro cittadino, circondata da molta vegetazione ma anche da altre costruzioni, sia ad uso residenziale che produttivo. Il lotto tuttavia è ben protetto dalla cintura verde perimetrale che ne determina la geometria.




MACROELEMENTI


L’edifico realizzato si sviluppa efficaciemente su tre assi lineari, i quali formano una grande ‘Y’. Tramite l’impiego di questa particolare tipologia planimetrica gli architetti delimitano i vari ambiti sportivi dell’ostello individuando un parco giochi per bambini, un campo da soccer unito a diversi campi da basket e volleyball e una mensa all’aperto per le stagioni più calde. L’aspetto innovativo in questo caso riguarda soprattutto l’identificazione di spazi ibridi come la mensa all’aperto affacciata su un’ampia zona verde e il parco giochi attrezzato in connessione con l’ingresso alla struttura.






SPAZI INTERNI CONDIVISI


La distribuzione interna ruota intorno alla grande scalinata centrale dell’edificio ed è anche il fulcro della condivisione degli spazi interni, infatti questa non è solamente una via di accesso ai piani bensì diventa luogo ricreativo e di ritrovo degli utenti, i quali sfruttano le sedute gradonate e l’ampio mezzanino per intrattenersi e sostare. Un altro spazio conviviale ricavato a ridosso del vano scala è la sala ludica, attrezzata con giochi per bambine e affacciata sulla terrazza solarium.






SPAZI ESTERNI INTEGRATI


L’edifico realizzato si sviluppa su tre assi lineari, i quali formano una grande ‘Y’. Tramite l’impiego di questa particolare tipologia planimetrica gli architetti delimitano i vari ambiti sportivi dell’ostello individuando un parco giochi per bambini, un campo da soccer unito a diversi campi da basket e volleyball e una mensa all’aperto per le stagioni più calde. L’aspetto innovativo in questo caso riguarda soprattutto l’identificazione di spazi ibridi come la mensa all’aperto affacciata su un’ampia zona verde e il parco giochi attrezzato in connessione con l’ingresso alla struttura.





COMPOSIZIONE


L’edificio è composto strutturalmente da un sistema misto di setti e solai in c.a.  i quali collaborano in alcuni tratti con pilastri in legno a sezione rettangolare. lasciati a vista negli spazi interni mentre esternamente sono rivestiti da una membrana esterna bianca in lamiera preverniciata in alternanza con altri pannelli in legno. La copertura prevede l’impiego del legno come materiale strutturale, l’utilizzo di quest’ultimo ne determina la forma ondulata della superficie della superficie in estradosso, anch’essa rivestitra con la membrana in lamiera bianca e l’ombreggiamento del vano della grande scalinata centrale. Per i divisori interni sono stati utilizzati pannelli isolati rivestiti con lastre in legno multistrato a vista.





IMPIANTI E TECNOLOGIA


La sezione tecnologica ci mostra il funzionamento del sistema edilizio utilizzato, a partire dall’attacco a terra tramite travi di fondazione continue isolate lateralmente per evitare il ponte termico col terreno mentre l’isolamento a ‘cappotto’ termico esterno con uno spessore che si aggire tra i 10 e i 20 cm, riveste tutto l’involucro del fabbricato compresi gli aggetti esterni e le testate delle terrazze. L’impianto di riscaldamento e raffrescamento trova il suo spazio all’interno di cavedi a soffitto sagomati sviluppati lungo tutte le camere e parti comuni del complesso.





TIPOLOGIA DEGLI ALLOGGI


Come si apprende dall’immagine lo studio ha progettato gli alloggi in due macro tipologie: 1. Moduli accessibli con sedia a rotelle; 2. Moduli standard. Queste due tipologie si differenziano in pianta e in sezione per garantire ad entrambe le categorie di fruitori un’esperienza confortevole pur mantenendo dimensioni minime delle stanze a disposizione. L’intenzione è quella di rendere l’edificio un prototipo di ostello a ‘zero-barriere’, in grado di ospitare team sportivi di portatori composti da portatori di handicap; tutti le stanze sono accessibili tramite rampe o ascensori e anche i campi da gioco sono interamente fruibili tramite sedia a rotelle.





SOLUZIONI ABITATIVE DEGLI ALLOGGI


Tra le soluzioni innovative impiegate nel progetto troviamo anche la ditribuzione interna degli spazi e del mobilio negli alloggi. Se all’apparenza le camere possono sembrare in contrasto con gli standard  dimensionali abitudinari degli hotels e ostelli odierni, questo viene smentito non appena si osservano le piante e gli alzati degli alloggi interni; infatti l’ottimizzazione degli spazi ad opera dello Studio consente agli utenti di stivare opportunamente tutti i bagagli in appositi vani scorrevoli e cassettoni ricavati dalla sagoma del mobilio in multistrato dove trovano posto anche i letti, gli armadietti e le scrivanie a scomparsa. Inoltre in molte camere il piano lavabo è stato posizionato all’esterno del vano toilet e lasciato a vista. L’intero sistema di divisori è prefrabbricato, sostituibile (flessibilità) e modulare.



1. Scala abitata
2. Plastico
Federico Bernes#LABAA2019