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ATELIER DU PONT_The Docks_Saint Ouen (Parigi)_2015

Architetti: Atelier du Pont
Location: Saint-Ouen, Parigi
Project Team: Anne-Cécile Comar - Philippe Croisier
Anno: 2015

Vista esterna del complesso residenziale
IL PROGETTO

Il quartiere ecologico “the docks” fa parte di un importante progetto di rivitalizzazione per un’area di 100 ettari tra la Senna e il viale Victor Hugo nel sobborgo di Saint-Ouen, a nord di Parigi, destinato a contenere 9.000 metri quadrati di nuovo spazio edilizio nei prossimi 20 anni. Il significativo patrimonio industriale di  tale area ha ispirato la costruzione di questo edificio di 90 unità abitative destinato a Social Housing progettato dallo studio di architettura francese Atelier du Pont. Esso si è  ispirato agli edifici industriali in calcestruzzo dei primi del XX secolo, le cui forme erano potenti e imponenti, a volte strane, a cui si aggiungevano passerelle e scale metalliche. Il progetto dunque presenta un carattere forte, molto assertivo e persino imponente che attinge l’ambiente circostante e la sua storia per inserirsi in questa nuova situazione urbana. 



A nord, lungo il Parvis des Bateliers, di fronte al nuovo parco delle Berges de Seine, l’edificio afferma verticalità e altezza manifestandosi con una morfologia a torre alta 11 piani. A sud, i piani si degradano a gradoni, raffinando il volume complessivo e permettendo alla luce di penetrare nei nuclei abitativi.
Prospetto NORD

Prospetto EST

L’ATTACCO A TERRA

Al piano terra il complesso presenta attività commerciali che mantengono il loro accesso sul lato strada, mentre l’ingresso alla zona abitativa è filtrato da un passaggio privato che attraversa il blocco attraverso un giardino paesaggistico. Dal giardino è possibile accedere agli appartamenti duplex con ingresso indipendente, mentre ai piani superiori sono presenti appartamenti di diversi tagli ai quali è possibile accedervi tramite collegamenti verticali in comune.

Attacco a terra

Vista percorso di ingresso

IL PIANO TIPO

Tutto il complesso presenta una conformazione particolare e questo viene riportato dai progettisti anche all’interno, progettando tutti gli appartamenti con tagli differenti. Alcuni di questi presentano evidenti criticità come l’orientamento della zona giorno a nord, gli ingressi non filtrati oppure direttamente nella zona notte, e talvolta si ha la presenza di un unico servizio igienico nella camera da letto. 
Pianta Piano Tipo

 
Vista Fronte EST

Vista Particolare Terrazze



 LE UNITÀ ABITATIVE

Pianta Tipo 1
Pianta Tipo 2
Pianta Tipo 3
LE TERRAZZE

La particolarità del Social Housing The Docks è la presenza di particolari terrazze in facciata, esse infatti scandiscono il progetto a quasi tutti i livelli. Alcune di esse sono terrazze-giardino, altre sono schermate da lamiera forata, in modo tale da non impedire l’ingresso della luce,e rappresentano le terrazze private di ogni unità, mentre al sesto piano è presente un grande orto condiviso. In un momento in cui il consumo locale è diventato una necessità e anche un impegno, e mentre le superfici aperte delle nostre città continuano a diminuire, l’uso dei tetti apre un mondo di alternative.

Pianta Piano Sesto_Orto Condiviso
Vista Orto Condiviso
GIULIA BRULLO#LABAA2018

Gouda Cheese Warehouse Loft Apartments



Architetti: Mei architects and planners
Luogo: Westerkade 2, 2802 SL Gouda, Olanda
Area: 5000.0 m2
Anno di realizzazione: 2017
Fotografie: Ossip van Duivenbode, Jeroen Musch
Realizzazione: foreco, Orona, Viets Staal, Van den Oudenrijn timmerfabriek, Braat, Vebo


Il progetto realizzato da Mei Architects and planners ha un approccio tutto particolare: la fabbrica di formaggio "De Producent" di Gouda (città olandese internazionalmente nota come la "Capitale del formaggio") era un'azienda con all'attivo circa cento anni di storia nella produzione casearia ed era ormai un'icona locale e un simbolo prestigioso, un "monumento nazionale". Nel trasformare i due edifici, nuclei principali del ciclo di stagionatura, il gruppo di architetti ha pensato a preservare il più possibile intatta l'immagine complessiva, in modo tale che la cittadinanza potesse continuare a riconoscersi nella persistenza urbana, anche se con una mutata funzione.


i Gouda Cheese Warehouse Apartments e il rapporto con il contesto






Il primo dato interessante è quindi il fatto che la struttura degli edifici, esteriormente, non si sia modificata, mentre all'interno si è compiuta una vera e propria metamorfosi: tramite demolizioni precise e controllate (effettuate mediante il taglio dei muri con apposite seghe circolari montate su binari), è stato realizzato un ampio atrio coperto da un tetto vetrato, che lascia filtrare la luce anche ai piani più bassi. Il grande lucernario non è chiuso sui lati corti, favorendo così il ricircolo dell'aria. L'apertura contemporanea delle finestre sui lati esterni e di quelle sui lati interni consente la ventilazione naturale dell'edificio.

Vista dell'atrio con il sistema di ascensori e ballatoi

Vista dell'ultimo piano

Il grande lucernario aperto verso l'esterno
Le modifiche in facciata riguardano soprattutto l'apposizione di nuovi infissi - alcuni di questi di dimensioni diverse dagli originari ed installati sull'apertura originale opportunamente allargata - per dare modo ad ogni appartamento di avere uno spazio ibrido interno-esterno che fungesse da loggia.
Il sistema distributivo è molto efficiente e realizzato con strutture in acciaio pre-assemblate per i vani ascensore e per le scale. La carpenteria metallica pre-montata è stata calata in opera per mezzo di gru all'interno dei lacerti di muro della vecchia fabbrica lasciati integri. Due scale in acciaio alle due estremità si appoggiano al ballatoio di distribuzione che conduce in ogni singolo appartamento.
L'attenzione per i materiali è una delle cifre stilistiche di questo progetto: oltre a fungere da consolidamento dei corridoi distributivi, la matrice di cemento usata per i nuovi solai presenta un motivo a cerchi che ricordano le forme di formaggio. Alcuni elementi storici, come la bilancia nell'atrio, sono stati mantenuti e lasciati come segno tangibile di una passata e gloriosa epoca produttiva.


Dettaglio della facciata
Dettaglio del sistema distributivo


Sono stati realizzati nuovi solai in cemento e installati nuovi pilastri in acciaio. I vecchi solai in legno sono così stati impiegati come "casseforme a perdere" dei nuovi elementi strutturali. 
In particolare è stata preservata la struttura lignea di sostegno del tetto e dei solai e sono state recuperati e reimpiegati perfino i tavolati che sostenevano il formaggio per la stagionatura, nonché i numeri che identificavano le scaffalature: i primi sono stati usati come rivestimento esterno di ciascun piano, mentre i secondi sono le nuove targhe degli interni di ciascuna abitazione. Le tavole in legno sono state trattate con dei monomeri per riuscire ad avere gli standard minimi per la resistenza al fuoco. Dal testo fornito dagli architetti si legge: "I segni d'uso sulle tavole sono rimasti visibili dopo questo trattamento. In alcune delle scaffalature sono stati incisi dei 'motti', che forniscono un ulteriore significato. Queste frasi provengono da un tipico gioco da tavolo olandese che è stato rinvenuto negli archivi della 'De Producent'" (trad. dall'originale inglese)
L'utenza è stata direttamente coivolta nella realizzazione di ciascun appartamento, ognuno dei quali è personalizzato e tagliato direttamente sulle esigenze degli abitanti. Il "Gouda Cheese Warehouse Loft Apartments" si dimostra un ottimo esempio di flessibilità e di resilienza: la prima emerge dalla notevole varietà di metratura di ogni singolo alloggio e dalla disposizione di ciascun elemento base (cucina, soggiorno, ecc.), la seconda dal fatto che sia stato possibile trasformare così radicalmente un edificio a funzione industriale ad uno a scopo residenziale. Come afferma anche il gruppo di lavoro: "La circolarità in questo progetto non è rivolta solo alla sostenibilità o a ragioni di costo-efficienza, ma dà anche un senso all'edificio, mantenendo viva la sua storia centenaria" (trad. dall'originale inglese). 


Vista interna di uno degli appartamenti. Sulla destra si può notare la loggia-terrazza

Il tipo di alloggi, tuttavia, anche se fortemente personalizzato, mantiene una certa schematicità riconoscibile fondamentalmente costituita da un atrio di ingresso che conduce ad ogni ambiente. La zona notte è spostata tutta verso l'atrio, mentre la zona giorno e rivolta verso l'esterno. Questo denota una certa attenzione alle esigenze di vita: si preferisce ridurre lo spazio per il riposo ed eventualmente aumentare quello dedicato al soggiorno.
Benché notevole dal punto di vista realizzativo, è chiaro che questo edificio sia piuttosto carente dal punto di vista della condivisione sociale: non sono stati pensati, né realizzati, degli spazi comuni. Quelli a piano terra risultano essere dei locali tecnici di servizio e al piano interrato sono presenti dei locali cantina, ma a parte l'atrio di distribuzione, non esiste una particolare attenzione a dei momenti di aggregazione collettiva.


Pianta del piano terra
Pianta del piano tipo

Piante dei vari tipi di appartamenti e loro divisione in elementi funzionali
Piante degli appartamenti quotate e superfici utili

Caterina Ferraro #LABAA2018
Sitografia: www.archdaily.com [https://www.archdaily.com/885620/gouda-cheese-warehouse-loft-apartments-mei-architects-and-planners/?ad_source=myarchdaily&ad_medium=bookmark-show&ad_content=current-user]

The Silo - COBE




Progettisti: COBE

Cliente: Klaus Kastbjerg and NRE Denmark

Tipo di intervento: Residenze e servizi pubblici

Luogo: Copenhagen, Danimarca

Superficie: 10000 m2

Anno: 2017



Gli architetti danesi COBE hanno completato nel maggio 2017 la trasformazione di The Silo, progetto fulcro del rinnovamento del porto Nordhavn di Copenaghen (North Harbor), un vasto sviluppo post-industriale attualmente trasformato in un nuovo distretto cittadino. The Silo è il più grande edificio industriale della zona, un tempo utilizzato come deposito di grano e adesso convertito in un condominio di 17 piani (62 m di altezza complessiva) che ospita 38 unità residenziali e servizi pubblici.






La facciata in cemento originale è stata incisa da nuove bucature e rivestita con acciaio zincato per potersi adeguare agli standard attuali e offrire un nuovo volto all'antico granaio. La nuova facciata è composta da unità modulari quadrate e sotto-moduli che conferiscono una nota dinamica e scultorea attraverso l’alternanza degli elementi che la generano.





Il montaggio dei moduli quadrati di acciaio zincato

Gli ambienti interni sono stati conservati allo stato grezzo senza subire alterazioni per mantenere il più possibile lo spirito del silo. Le variazioni spaziali all'interno sono molteplici per via delle diverse funzioni di conservazione e manipolazione del grano, questo ha reso possibile la creazione di 38 appartamenti dagli spazi unici e differenziati. 


Uno degli ingresso

Vista interna di un appartamento

La grande finestra di un appartamento

Un appartamento con le pareti allo stato grezzo


Gli appartamenti hanno dimensioni variabili dai 106 mq ai 401 mq e si sviluppano su uno o due livelli con altezze di piano fino a 7 metri. Tutti gli appartamenti dispongono di finestre panoramiche da pavimento a soffitto e balconi. I vetri delle finestre sono nascosti all'esterno delle mura in cemento esistenti, offrendo viste spettacolari sullo skyline della città e sulla costa dell'Oresund.
Piano Terra e Quarto Piano





Prospetto Ovest
Sezioni

Il piano superiore è composto da una scatola di vetro specchiata che ospita un ristorante pubblico con una vista a 360 ° sulla città e sul mare. La facciata in vetro durante il giorno riflette i dintorni, mentre di notte ricorda una lanterna. Il piano terra è progettato come uno spazio flessibile per eventi.

Dettaglio tecnologico







Giorgio Galletti#LABAA2018














Social Housing for Mine Workers


Architetti: Zon-e Arquitectos / Nacho Ruiz Allén, José Antonio Ruiz Esquiroz
Architetti associato: Lucía Martínez Trejo y Sara López Arraiza
Rigger: Manuel Martínez Manso
Strutture: Pentia
Promotore: Governo del Principato delle Asturie
Costruzione: Construcciones y Contratas Herrera
Capo di lavori: Fernando Álvarez Herrera
Studio geotécnico: Congeo – Francisco Ruiz Arias
Luogo: Asturias, Spagna
Area: 2385.0 m2
Anno Progetto: Settembre 2009 (Fine delle lavori)
Numeri di apartamento: 15


Il progetto oggetto di analisi è un edificio resindenziale a Cerredo, concello de Degaña, alle mezzo delle le montagne della Cantabria. È il primo edificio resindenziale da 25 anni.


La proposta volumétrica ha un profilo angolato. È la geometria cristallizzata da una legge fondamentale, derivanti dalle norme di pianificazione. Il risultato formale è sbagliato a metà strada tra un oggetto pietrificato, silhouette di montagna e un corpo che galleggia sulla la collina. Gli elementi piu caratteristici della construzione sono le terraze, che forma il prospetto dell’edificio.


Composto di tre piani tutte, gli piani 1 e 3 sono uguali fra loro, il piano secondo è la stessa pianta ma le terraze si spostano circa 3 metri. Il piano terra sei pensato per contenere i negozi.




Le prime due case hanno 2 camere e tutti altre hanno 3 camere. Gli bagni sono uguali in tutti le case e le case 3 e 4 sono simetrice fra loro ma la diversitá vieni delle terraze. In queste due case si poi vedere que la terza camera poi essere parte del soggiorno. Alle case di due camere si poi vedere altra simetria distibutiva.
 Javier Viguín González